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Save Our Voices Now - Perché dico no a AI Cloning

Immagine del redattore: Lisa Genovese
Lisa Genovese
4 ore fa
Tempo di lettura: 2 min

Vivo in Inghilterra quindi questo articolo si basa sulla mia esperienza in questo Paese.


Di recente sono stato/a contattata da alcune aziende di intelligenza artificiale per progetti di text-to-speech (TTS) e clonazione vocale in lingua italiana. I compensi possono essere allettanti, ma c'è qualcosa che mi fa esitare: il contratto.


Trovo che questi accordi siano difficili da comprendere. Per cosa sto dando esattamente il mio consenso? Come verranno usate le mie registrazioni e per quanto tempo? Una sessione di registrazione può sembrare un singolo lavoro, ma potrebbe diventare il punto di partenza per generare milioni di nuove frasi con la mia voce, potenzialmente per gli anni a venire. A meno che non si disponga della giusta consulenza legale, è difficile capire a cosa si stia rinunciando. Per questo motivo, ho scelto di tenermi lontana da questi progetti.


Di recente, però, mi è venuta la curiosità di saperne di più su ciò che sta accadendo e su quali tutele, se ne esistono, siano previste. Mi sono imbattuta in un articolo del Guardian sulla campagna Save Our Voices Now, che chiede una maggiore protezione contro la clonazione vocale tramite AI.


La campagna è sostenuta da attori tra cui Nicola Coughlan, Matt Lucas e Hugh Bonneville. Il suo messaggio è semplice: la nostra voce fa parte della nostra identità e ciascuno dovrebbe avere voce in capitolo su come viene utilizzata. Come ha affermato Bonneville: “La mia voce è unica, è mia, fa parte della mia identità. Lo stesso vale per la tua.” La campagna mette anche in luce i rischi delle truffe basate sulla clonazione vocale, che possono colpire chiunque, non solo gli artisti.



Ciò che mi ha colpito è che non si tratta semplicemente di tecnologia che sostituisce gli speaker o toglie lavoro. È una questione di consenso, controllo e identità. L’AI può essere uno strumento utile, ma accettare di effettuare una registrazione dovrebbe significare cedere il controllo su come la propria voce potrebbe essere usata in futuro? Non credo proprio. La campagna Save Our Voices Now chiede che nel Regno Unito le persone abbiano un diritto sancito dalla legge sulla propria voce. 


Credo che questo sia un dibattito a cui tutti dovremmo prendere parte, sia che lavoriamo nelle industrie creative o meno.


Se sei d'accordo, prendi in considerazione l'idea di firmare la petizione. Save our voices now.



Una nota personale: Come attrice e doppiatrice italiana con sede nel Regno Unito, lavoro dal mio home studio professionale e partecipo a sessioni di registrazione a Londra. Credo nel valore della voce umana, con tutto il suo carattere, la sua emozione e la sua individualità. Se hai bisogno di una voce umana per il tuo prossimo progetto, in italiano o in inglese, sarei contenta di parlarne con te.

 
 
 

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